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Scienza dei gruppi sanguignidr. Peter d'Adamo
DIETA
Il sangue e la dieta Stampa E-mail

Tra sangue e cibo si verifica una reazione chimica che fa parte del nostro bagaglio genetico. Può sembrare sorpendente ma, anche se siamo alla fine del ventesimo secolo, il sistema digestivo e quello immunitario conservano ancora una predilezione per i cibi consumati dagli antenati del gruppo sanguigno simile al nostro.

La ragione risiede in proteine chiamate lectine. Queste ultime particolarmente abbondanti nei diversi alimenti, sono dotate di proprietà agglutinanti che si esprimono nel sangue.

Quando mangiamo un alimento contenente lectine incompatibili con il nostro gruppo sanguigno, esse si sistemano in un organo (reni, fegato, cervello, stomaco, eccetera) e iniziano ad agglutinare globuli rossi in quell'area. Il 95 per cento delle lectine che assumiamo con gli alimenti viene allontanato senza problemi dall'organismo. Il restante 5 per cento, però, riesce a raggiungere il sangue dove innesca una serie di reazioni che portano la distruzione di globuli rossi e bianchi. Ma possono anche danneggiare le pareti dello stomaco e intestino, scatenando una violenta infiammazione delle mucose che provoca disturbi del tutto simili a quelli di un'allergia alimentare.

Il segreto è eliminare dalla dieta solo le lectine che sono incompatibili con il nostro gruppo sanguigno. Il glutine, per esempio, cioà la lectina caratteristica del grano e di altri cereali, si può attaccare alla parete dell'intestino provocando un'infiammazione dolorosa: questa reazione, però, avviene solo in presenza di certi gruppi sanguigni soprattutto quello 0.

 

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